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5 cazzate in 5 editoriali (*)

Quando l’estate scorsa è balzato agli onori della cronaca il "caso escort" tutti ne hanno dato notizia, tutti … eccezion fatta per il tiggì del “minzo”. La motivazione che ha fatto da cornice a questa omissione è stata semplice:
si è trattato solo di gossip!” diceva lui …
... come se di un Presidente del Consiglio che rinuncia ad impegni ufficiali per andare a baldracche (sorvolando poi sul tentativo di candidarle) non dovesse interessare …
Poi accade che, previo invito del Cavaliere a dimettersi, Paolo Mieli e Giulio Anselmi decidono entrambi di “togliere il disturbo” rispettivamente dal Corriere della Sera e da La Stampa. Le dimissioni di Mentana dalla conduzione di Matrix forniscono al “Biscione” l’occasione per licenziarlo anche da direttore editoriale Mediaset bloccando al contempo il suo arrivo presso la redazione giornalistica de La7. Viene letteralmente invasa la RAI con una pioggia di nuove nomine (Mauro Masi diviene direttore generale, Mauro Mazza promosso a direttore di Rai1, Massimo Liofredi alla direzione di Rai2, lo stesso Augusto Minzolini alla direzione del Tg1, Mario Orfeo diviene direttore del Tg2, Massimo Magliaro promosso a direttore di Rai Corporation, Antonio Preziosi diventa direttore del GiornaleRadio, Riccardo Berti direttore del GiornaleRadio Parlamento, Bruno Socillo nuovo direttore generale di Radio Rai ed infine Di Bella direttore di Rai3). Nel frattanto Il Mattino sceglie come direttore Virman Cusenza … nipote del buon vecchio Marcello Dell’Utri, viene boicottata la rimessa in onda di AnnoZero (non mandano in onda alcuna pubblicità) e lasciando anche qualcuno (non solo Travaglio) senza contratto appena al ridosso della messa in onda della trasmissione, viene tolta la copertura legale a Report di Milena Gabanelli (salvo poi fare una tardiva retromarcia), e viene rinviato Ballarò per dare spazio ad una vera e propria passerella arcoruta con Bruno Vespa.
Tutto questo (e non solo) spinge così molte persone a scendere in piazza ed a manifestare per la tutela della libertà di stampa …
… ed in tutto ciò Minzolini che fa???
Naturalmente pensa bene di riapparire in televisione per ribadire (a suo dire) quanto la suddetta manifestazione sia stata superflua.
Mahhh!!!
Poi viene bocciato il Lodo Alfano dalla Consulta e la destra decisa quindi a salvare comunque il proprio padrone dai suoi vari processi pendenti torna a parlare di “Immunità Parlamentare” … argomento peraltro per niente ben visto dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana a prescindere dal colore politico … e lui anche in questa circostanza cosa pensa bene di fare?
Ovvio! Sceglie di tornare in video per dire, in sostanza, che l’immunità parlamentare è cosa buona e giusta.
(scomodando, a questo scopo, Antonio Ingroia ed “i padri costituenti”)
Accade anche che un pentito di mafia nel frattanto decide di rilasciare una deposizione in cui vengono tirati in ballo anche i nomi di Berlusconi e Dell’Utri collegandoli ad uno dei fratelli Graviano. Dopo una settimana il fratello del fratello Graviano chiamato in causa rilascia anch’esso una deposizione che sembra sconfessare quanto detto da Spatuzza.
… a questo punto “Augusto” non può rimanere con le mani in mano e quindi fa scattare l’editoriale!
Una gemma giornalistica in cui il nostro giornalista preferito non si fa neanche lontanamente venire il dubbio che allo stato attuale dei fatti entrambe le deposizioni in causa sono da verificare, perché per lui è buona quella di Filippo Graviano (che in quel frangente non era nemmeno stato tirato in causa, che non è il fratello giusto e che non è neanche un pentito) a scapito di quella di Spatuzza che quantomeno pentito invece lo è …
Infine ora che si avvicina l’anniversario della morte di uno dei più grandi ladri che l’Italia abbia avuto e che in questo periodo molti vogliono riabilitare lui subito si lancia nel “minzolini-pensiero” intervenendo nuovamente in diretta per affermare che Bettino Craxi non necessita di alcuna riabilitazione formale perché è stato un grande statista … attaccando contestualmente il pool di mani pulite.

Ora, va bene la libertà di parola ma 1) la libertà di parola e la libertà di dire stronzate in tv non sempre sono la stessa cosa e 2) a prescindere dalla mia opinione sulla sua opinione, la divulgazione del proprio parere personale io me la aspetto nei programmi di approfondimento o negli editoriali della (e sulla) carta stampata non sul principale telegiornale del servizio pubblico nazionale che dovrebbe invece limitarsi solo a dare le notizie.

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permalink | inviato da Lou Mogghe il 15/1/2010 alle 19:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa